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Al via la formazione dei "moltiplicatori"

Al via il primo corso di formazione per i "moltiplicatori" per imparare a comunicare al pubblico le problematiche delle specie aliene invasive

Oggi e domani le due giornate di formazione dedicata ai “moltiplicatori”, organizzate dall'Università di Cagliari, partner del progetto Life ASAP, per fornire a giardinieri degli orti botanici e operatori didattici di musei, acquari e parchi naturali gli strumenti teorici e pratici per comunicare in modo efficace al grande pubblico il delicato tema delle specie aliene invasive, con un'attenzione particolare alla prevenzione e alla gestione.Queste figure professionali avranno, infatti, un ruolo cruciale per il successo del progetto ASAP perché dovranno essere in grado di comunicare l'importanza di ogni cittadino nella prevenzione di nuove introduzioni attraverso l’adozione di buone pratiche di comportamento sopratutto nell'acquisto e gestione responsabile di piante e animali.Il corso è tenuto dagli esperti di NEMO, società che opera in campo ambientale e partenr del progetto Life ASAP, in collaborazione con l’Università di Cagliari. Una combinazione di lezioni frontali partecipate e approcci laboratoriali di vario tipo, permetterà ai formatori di creare un ambiente stimolante per la condivisione e la comprensione delle problematiche connesse con le specie aliene invasive.

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ASAP vola in Bulgaria

Il Life ASAP si presenta agli scienziati del network ESENIAS e racconta cosa viene fatto in Italia in materia di specie aliene invasive. In tutta l’area dell’East and South European Network for Invasive Alien Species), di cui l’Italia è partner, si guarda con crescente preoccupazione alle specie aliene invasive e si fa della condivisione delle conoscenze e delle competenze un punto fondamentale per la buona riuscita deella prevenzione e gestione del fenomeno. Per questo, in occasione del settimo meeting ESENIAS “Networking and Regional Cooperation Towards Invasive Alien Species Prevention and Management in Europe”, tenutosi a Sofia dal 28 al 30 Marzo 2017, Alberto F. Inghilesi, esperto di NEMO srl, in rappresentanza del nostro partenariato, ha presentato alla platea internazionale il progetto ASAP. Il pubblico di scienziati ed esperti del settore ha espresso vivo interesse nei confronti di ciò che intendiamo fare in questi tre anni per promuovere una corretta informazione sulle specie aliene invasive e sulla loro diffusione. In tutta l’area dell’ESENIAS network si guarda con crescente preoccupazione a questa tematica e si fa della condivisione delle conoscenze e delle competenze un punto fondamentale per la buona riuscita della prevenzione e gestione del fenomeno. Tante le preziose collaborazioni istaurate all’interno del workshop, tra cui quella con ECOLOGIC consultancy, fondazione con base a Sofia, beneficiaria coordinatrice del Life “SusHERB” sulla promozione di un’agricoltura sostenibile e consapevole in Bulgaria. Interessante anche la discussione sulle varie iniziative di citizen science che sono state proposte, e che hanno aperto un dibattito sugli ostacoli incontrati nel coinvolgere il pubblico generico. Al di là delle lodevoli iniziative “scientifiche”, infatti, vi è una notevole difficoltà nel comunicare con i vari portatori di interesse e con i non addetti ai lavori riguardo la portata del fenomeno delle introduzioni di specie aliene invasive e di come è importante il contributo di tutti per prevenire nuove introduzioni. Proprio perché si rivolge a tutta la cittadinanza italiana e fa della comunicazione il fulcro di tutto il progetto, ASAP è molto ambizioso. E da Sofia non possiamo che incassare un grosso in bocca al lupo!

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Comunicare le specie aliene invasive

Finalmente online, aggiornata con gli ultimissimi sviluppi della normativa europea e italiana sulle specie aliene invasive e con una nuova veste grafica, la guida tecnica “Specie aliene invasive: cosa e come comunicare”, per operatori didattici di orti botanici, zoo, musei scientifici, acquari e aree protette. Il testo, in formato Pdf e scaricabile gratuitamente, rappresenta il primo documento in italiano dedicato a questa tematica, con l’intento di offrire ai divulgatori scientifici e a chi si occupa di didattica nelle istituzioni scientifiche e nelle aree protette, gli strumenti essenziali per una corretta comunicazione delle specie aliene invasive. La guida è stata pensata ed elaborata dagli esperti del LIFE ASAP ed è stata affinata ed implementata in occasione dei corsi di formazione realizzati nel corso del progetto, durante i quali è stata regolarmente utilizzata dai formatori di NEMO Srl come supporto didattico per i partecipanti. Dalle invasioni biologiche agli impatti e alla gestione del problema fino agli aspetti più specifici della comunicazione, la guida offre spunti didattici e possibili soluzioni alle principali problematiche dell’informazione e della divulgazione. Le schede esemplificative delle specie aliene invasive, il glossario tecnico e la lista delle specie di rilevanza unionale, completano il testo che potete scaricare in questa pagina.

Scarica la guida tecnica

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E’ primavera, fioriscono le attività di educazione ambientale

Al via una nuova stagione di lavoro sul tema delle specie aliene e la biodiversità con tanti neo operatori

Dopo un inverno ricco di eventi e soddisfazioni, gli operatori del Life ASAP si apprestano ad avviare una nuova stagione di attività, forti del contributo dei nuovi arrivati, formati durante i mesi invernali dagli esperti di NEMO srl, che hanno girato l’Italia in lungo e largo per incontrare e formare operatori didattici e collaboratori di orti botanici, zoo, musei scientifici, acquari e aree protette, sulla tematica “Le specie aliene invasive: cosa e come comunicare al grande pubblico”.

In attesa di un bilancio conclusivo dell’intera azione (A4, per i patiti dei formulari LIFE), ci sembra doveroso ringraziare tutte quelle persone che ci hanno ospitato e fatto sentire a casa, condividendo con noi idee e incertezze sul delicato tema delle specie aliene invasive e delle implicazioni in termini di conservazione della biodiversità”. Hanno dichiarato Elena Tricarico e Alberto Inghilesi. Dove siamo stati? Andiamo per ordine. Prima di Natale eravamo a Roma, dove la Prof.ssa Loretta Gratani e i colleghi del Museo Orto Botanico ci hanno accolto, assieme ad altri formatori di ASAP di ISPRA e Regione Lazio. Dopo le festività, invece, siamo volati alle pendici dell’Etna, ospiti del Prof. Gian Pietro Giusso Del Galdo e dell’Orto Botanico di Catania. Successivamente è stata la volta di Siena, dove gli onori di casa sono spettati alla Dott.ssa Ilaria Bonini, che ci ha aperto le porte del Museo Botanico. La penultima tappa, invece, si è tenuta presso l’Orto Botanico di una piovosa Pavia, dove la Prof.ssa Silvia Assini, i suoi collaboratori e tutti i partecipanti ci hanno fatto sentire a casa. E arriviamo così all’ultima tappa della nostra maratona, con le giornate ormai allungate, in una soleggiata Roma, ospiti dei dottori Myrta Mafai e Massimiliano Di Giovanni al Bioparco di Roma, di nuovo assieme ai colleghi di ISPRA e Regione Lazio

Il successo del progetto ASAP passa per la collaborazione di tutti quei partner sostenitori che, a vario titolo, collaborano e condividono gli stessi obiettivi. Ma i veri attori del cambiamento che auspichiamo avvenga nel grande pubblico in merito al problema delle specie aliene invasive, sono i “moltiplicatori”, coloro che, con il loro bagaglio di esperienze e background di istruzione sempre diversi, lavorano per diffondere le tematiche ambientali, per informare correttamente e indurre un comportamento proattivo.

Vorremmo ringraziarvi uno ad uno, ma siete ben più di 500 e dunque ecco il perché di questo post.

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I "moltiplicatori" del Parco Nazionale dell'Appennino Lucano, Val d'Agri e Lagonegrese

A Marsico Nuovo bilancio positivo della formazione di moltiplicatori di conoscenze

Si è appena conclusa a Marsico Nuovo, in provincia di Potenza, presso la sede dell’Ente Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, la ‘due giorni’ di formazione per operatori didattici di aree protette, orti botanici, musei scientifici, zoo e acquari sul tema “Specie aliene invasive: cosa e come comunicare al grande pubblico", il primo evento del Life ASAP presso uno dei quattro parchi nazionali cofinanziatori del progetto ASAP.

Quello delle specie aliene è un problema troppo spesso sottovalutato ma che rappresenta la seconda causa di perdita di biodiversità nel mondo – ha spiegato il presidente di Federparchi Europarc Italia, Giampiero Sammuri, intervenuto durante il corso – I parchi, in questo contesto, possono rappresentare un sistema avanzato di monitoraggio, gestione e informazione contribuendo significativamente al raggiungimento degli obiettivi. Per questo abbiamo partecipato al progetto Life ASAP, che attraverso azioni mirate, corsi e punti informativi dedicati, sta offrendo e offrirà un concreto aiuto alla conoscenza del problema e alla diffusione dei metodi per tutelare al meglio la nostra biodiversità

Il parco ha risposto positivamente con una partecipazione numerosa del suo personale e delle sue guide, cui si sono aggiunti operatori didattici, educatori e guide ambientali afferenti a numerose altre realtà locali, come la Cooperativa NovaTerra, l’Oasi fiume Alento, l’Ecosezione Murge-Movimento Azzurro di Matera, il CEAS Bosco Faggeto, il CEAS di Viggiano, il CEA Pollino, lo studio naturalistico Wildlife Research, Guardie ambientali d’Italia ed EnalCaccia.I moltiplicatori così formati sono e saranno una risorsa fondamentale per il nostro progetto in qualità di generatori di consapevolezza e diffusori del messaggio di ASAP sul territorio; non a caso saranno anche coinvolti in altre azioni del progetto, con una ricaduta importante proprio nel Parco Nazionale.L’organizzazione da parte di Federparchi è stata impeccabile; i formatori di NEMO hanno avuto modo di utilizzare il consolidato format con lezioni frontali partecipate e simulazioni di eventi e situazioni reali per “allenare” i moltiplicatori ad affrontare la sfida delle specie aliene invasive nel loro lavoro quotidiano. Molte sono state le idee e le proposte lanciate dai partecipanti, che in attività di gruppo hanno elaborato strategie di comunicazione per situazioni reali, ad esempio controbattere ad articoli faziosi e scientificamente scorretti, smontare bufale, descrivere e spiegare le ragioni di un intervento di gestione delle specie aliene invasive.

La notevole quantità di biodiversità e la presenza del lago del Pertusillo, nel quale sono presenti specie ittiche aliene, rende quanto mai opportuna l’adesione del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano al progetto Life ASAP.” Lo ha dichiarato Vittorio Triunfo, presidente del Parco, a conclusione del progetto. “La tutela della fauna e della flora autoctone e la difesa della biodiversità a tutti i livelli sono punti fondamentali dell’azione dei Parchi, anche attraverso la divulgazione e la sensibilizzazione sul problema delle specie aliene invasive, problema poco noto al pubblico ma di grande rilievo per specie e habitat. Sono soddisfatto della partecipazione dei nostri operatori perché la formazione è la prima azione di responsabilità per la salvaguardia consapevole della natura

Prossimo appuntamento il 16 e 17 ottobre al Parco Nazionale del Gran Paradiso!

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Life ASAP si prepara a volare negli aeroporti

Al via la campagna di comunicazione sulle specie aliene invasive diretta a turisti e viaggiatori

Formati e preparati. Dopo il corso svolto a Roma e nella Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere-Farfa, lo staff del progetto Life ASAP è pronto ad accogliere e informare correttamente i passeggeri in transito nell’aeroporto “Leonardo Da Vinci” di Fiumicino sulle specie aliene invasive (IAS). La sensibilizzazione dei viaggiatori, infatti, è un passo cruciale dell’intero progetto ASAP, vista l’importanza che il regolamento UE 1143/2014 conferisce alla gestione delle vie di ingresso delle IAS, come può essere l’hotspot di Fiumicino, che nel 2016 è stato utilizzato da 41 milioni di viaggiatori. La campagna di comunicazione negli aeroporti ha l’obiettivo di sensibilizzare i viaggiatori sugli impatti causati dalle IAS, sul trasporto – volontario o involontario – di queste specie in occasione dei viaggi e sui comportamenti da adottare per evitarne l’introduzione. L’info-point ASAP, presidiato da operatori del progetto, costituirà il fulcro della campagna: gli operatori interagiranno con i viaggiatori sul complesso tema delle IAS supportati da materiale audio, video e cartaceo appositamente redatto, mentre altri materiali cartacei e multimediali saranno posizionati in punti strategici dell’aeroporto a disposizione del pubblico. La formazione degli operatori dell’info-point ha riguardato molteplici aspetti, tra cui i concetti di base di biologia delle invasioni, gli impatti delle IAS sulla biodiversità, sull’economia e sulla nostra salute e i regolamenti EU 1143/2014 e il 1263/2017. È stato poi trattato a fondo il caso peculiare degli aeroporti, illustrando il ruolo attivo e passivo dei viaggiatori come vettori di specie aliene e descrivendo dei casi emblematici su cosa i viaggiatori si portano dietro in modo consapevole o inconsapevole. Una parte del corso è stata dedicata alle attività di gruppo con le simulazioni di situazioni reali in cui gli operatori di ASAP incontrano i viaggiatori in un tipico ‘non-luogo’ come un aeroporto e con tempi di contatto comunicativo brevissimi. I partecipanti hanno infatti imbastito delle vere e proprie sceneggiature, tutte caratterizzate da una spiccata creatività e molto coinvolgenti per spirito di immedesimazione e senso dell’umorismo; questa rappresentazione delle situazioni reali ha permesso agli operatori e ai formatori di mettere in luce i punti di forza e di debolezza della comunicazione negli aeroporti e di sviluppare nuove idee sui contenuti, i metodi e i materiali da presentare al pubblico. Al corso hanno partecipato i dipendenti della Regione Lazio e i volontari di Legambiente, partner del progetto, che presiederanno l’info-point; docenti del corso sono stati i naturalisti di NEMO e il dott. Andrea Monaco, responsabile di progetto per la Regione Lazio.

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Moltiplicatori d’alta quota

Al Gran Paradiso la seconda tappa del corso per moltiplicatori nei parchi nazionali

A Valsavaranche (Aosta), presso la sede del Parco Nazionale del Gran Paradiso, uno dei parchi cofinanziatori del progetto LIFE ASAP, si è raggiunto il tutto esaurito con oltre cinquanta partecipanti per la “due giorni” di formazione dei moltiplicatori organizzata nell’ambito di ASAP da Federparchi e dal Parco. Erano presenti il personale del parco e le sue guide ma anche operatori didattici, educatori e guide provenienti da numerose altre realtà come il Parco naturale del Monte Avic, il Museo regionale di Scienze Naturali di Torino, il Giardino Botanico di Oropa, il Parco del Beigua, il Consorzio pesca Valle d'Aosta, le aree protette del Po Vercellese-Alessandrino, il Centro Ricerche Atlantide, le guide naturalistiche di Naturalp, il Centro recupero animali selvatici onlus di Cuneo, la Città Metropolitana di Torino e addirittura il Parco regionale Molentargius-Saline di Cagliari.Il consueto mix di lezioni frontali, discussioni e simulazioni di situazioni reali proposto da NEMO si è arricchito di presentazioni da parte del personale del Parco focalizzate su attività di contrasto alle specie aliene svolte nel Parco stesso su vertebrati (Salmerino di fontana, Life+Bioaquae) e invertebrati (Cacyreus marshalli, farfalla dei gerani).

Siamo soddisfatti della numerosa e qualificata partecipazione di addetti ai lavori – ha detto il presidente del Parco Italo Cerise –. L’Ente è molto attento alle specie aliene e i ricercatori hanno ben presentato le attività svolte in questo ambito negli scorsi anni, in particolare per il progetto Bioaquae. È importante comunicare al grande pubblico il problema delle aliene, che coinvolge non solo le aree protette ma tutti i cittadini e le istituzioni; ben vengano, quindi, iniziative come questa promossa da LIFE ASAP

Soddisfatto anche il presidente di Federparchi Europarc Italia Giampiero Sammuri:

Le evidenze scientifiche degli impatti delle specie aliene invasive hanno determinato una presa di coscienza delle istituzioni e nel 2014 l’Unione Europea ha emanato il Regolamento 1143 che vincola gli Stati Membri ad adottare misure incisive nei confronti di queste specie. Le lezioni svolte nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, Val d’Agri e Lagonegrese e adesso qui nel Gran Paradiso hanno l’obiettivo di fare prevenzione e preparare il terreno a nuovi interventi di contrasto alle aliene invasive

Giudizi molto positivi anche da parte dei partecipanti, che hanno seguito con grande interesse il corso e che si sono impegnati durante le simulazioni per elaborare efficaci strategie di comunicazione. Prossimo appuntamento il 23 e il 24 ottobre al Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

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Moltiplicatori di conoscenze nei parchi nazionali

Il corso “Le specie aliene invasive: cosa e come comunicare al grande pubblico” si sposta nei Parchi Nazionali

Si aprirà nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, Val d’Agri e Lagonegrese, il 2 e 3 ottobre prossimi, la serie di appuntamenti con il corso di formazione sulle specie aliene invasive (IAS) presso i Parchi Nazionali italiani cofinanziatori del progetto ASAP. Destinatari del corso sono anche stavolta gli operatori della didattica di aree protette, musei naturalistici, zoo, acquari e orti botanici, ossia quelle figure professionali che interagiscono quotidianamente con migliaia di visitatori, scolaresche, turisti e che, proprio per questo ruolo, sono fondamentali “moltiplicatori di conoscenze” e, a cascata, diventano formidabili “generatori di consapevolezza” tematiche sui grandi temi di conservazione delle biodiversità, tra cui le IAS. Seguendo un formato ormai collaudato nelle precedenti edizioni del corso (Orto Botanico di Cagliari, Museo delle Scienze di Trento), gli esperti di NEMO s.r.l. guideranno i partecipanti in un denso ma affascinante percorso formativo per rispondere insieme a domande quali: cosa sono le specie aliene invasive? perché sono un problema per gli ecosistemi e per noi stessi? cosa fare per gestirle? come comunicare al pubblico la minaccia delle invasioni biologiche? cosa può fare ognuno di noi nel contrasto alle invasive? Il corso combinerà lezioni frontali, discussioni, lavori di gruppo e simulazioni in un confronto continuo tra docenti e discenti, e sarà corredato da una guida tecnica presto disponibile on line. Grazie al prezioso lavoro di coordinamento di Federparchi – Europarc Italia, che è beneficiario di ASAP, il corso sarà riproposto presso gli altri Parchi cofinanziatori: il 16-17 ottobre al Parco Nazionale del Gran Paradiso, il 23-24 al Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e infine il 6-7 novembre al Parco Nazionale dell’Aspromonte. Le iscrizioni sono già chiuse per il corso presso il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, Val d’Agri e Lagonegrese per raggiunti limiti di capienza; sono invece ancora aperte le iscrizioni agli altri corsi, quindi… save the date e iscrivetevi ASAP perché i posti sono limitati! Nel 2018 ci saranno poi altri corsi nelle aree protette, destinati però non ai moltiplicatori di conoscenze ma al personale interno degli enti gestori. Seguiteci per non perdere le novità sulla formazione.Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. iscriversi: http://www.parks.it/registrazioni/index.php?id_evento=51Costi di iscrizione: nessunoCosti di viaggio, vitto e alloggio: a carico dei partecipantiParco Nazionale dell’Appennino Lucano, Val d’Agri, LagonegreseScarica la locandina (PDF)Date: 2 (intera giornata) e 3 (mezza giornata) ottobre 2017Luogo: sede dell'Ente Parco, ex Convento delle Benedettine, via Manzoni 1 Marsico Nuovo (PZ)Parco Nazionale del Gran ParadisoScarica la locandina (PDF)Date: 16 (intera giornata) e 17 (mezza giornata) ottobre 2017Luogo: Municipio del Comune di Valsavarenche, Loc. Dégioz, 166, Valsavarenche (AO)Parco Nazionale dell’Arcipelago ToscanoScarica la locandina (PDF)Date: 23 (intera giornata) e 24 (mezza giornata) ottobre 2017Parco Nazionale dell’AspromonteScarica la locandina (PDF)Date: 6 (intera giornata) e 7 (mezza giornata) novembre 2017Luogo: aula magna del Dipartimento di Agraria, Università Mediterranea di Reggio Calabria, località Feo di Vito (RC)  

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Moltiplicatori in punta di stivale

Quarto appuntamento della formazione sulle specie aliene invasive (IAS) presso i Parchi Nazionali cofinanziatori del progetto Life ASAP

Si è svolto la scorsa settimana a Reggio Calabria, presso il Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea, il quarto appuntamento presso i Parchi Nazionali cofinanziatori del LIFE ASAP, sesta tappa del “giro d’Italia” sulla comunicazione sulle IAS. Protagonisti, come sempre, i formatori di Nemo S.r.l. specializzati in biologia delle invasioni, e gli operatori didattici di aree protette, orti botanici, musei scientifici, zoo e acquari, destinatari della formazione.Dopo i saluti istituzionali di Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi Europarc Italia, e del direttore del Dipartimento di Agraria dell’università reggina Giuseppe Zimbalatti, il presidente del PN dell’Aspromonte Giuseppe Bombino ha così introdotto i lavori:

Siamo lieti di essere parte attiva di questa attività di formazione su un argomento poco conosciuto ma di estrema rilevanza per la conservazione della biodiversità. Oggi formiamo chi potrà diffondere conoscenze e consapevolezza per una sempre migliore ed efficace attività di educazione ambientale e di protezione della natura. La grande partecipazione di oggi mi spinge a pensare che c’è un’importante domanda di formazione in ambito naturalistico e di conservazione e il Parco si adopererà per rispondere adeguatamente a questa richiesta.

Durante il primo giorno del corso sono intervenuti in veste di formatori il presidente di FederParchi Giampiero Sammuri e il direttore del PN dell'Aspromonte Sergio Tralongo, che hanno offerto spunti interessanti di discussione ai partecipanti, spiegando anche le caratteristiche del Parco e i motivi per cui le IAS rappresentano una minaccia per gli ecosistemi dell'Aspromonte. Al corso hanno partecipato 51 operatori: 34 tra guide e personale tecnico del PN dell’Aspromonte, 3 operatori del PN della Sila, 7 tra ricercatori e studenti dell’Università Mediterranea e, infine, operatori provenienti dallo Zoo delle Maitine (Benevento), dal CRAS di Rende (Cosenza), dal Parco Ecolandia di Reggio Calabria, dalla Stazione ornitologica calabrese, dal Centro Italiano Protezione Civile di Careri e dalla Societas Herpetologica Italica. I naturalisti di NEMO srl hanno guidato i partecipanti attraverso concetti, dati e casi studio delle invasioni biologiche e i problemi che si possono incontrare nel comunicare le IAS al grande pubblico o a gruppi d'interesse locali o nazionali; la diversità di approccio alla comunicazione è stata la base dei lavori di gruppo, nei quali i partecipanti hanno approfondito casi reali e presentato in forma creativa le proprie idee al resto dei partecipanti in un momento di condivisione estremamente formativo e divertente. Prossimi appuntamenti? A dicembre a Roma, e poi a gennaio e febbraio a Catania, Siena e Pavia.

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Raccontare le specie aliene

Un bilancio del primo corso di formazione per moltiplicatori targato ASAP

Nell'ambito del progetto LIFE ASAP, il 4 e il 5 luglio 2017 a Cagliari, presso la Sezione di Botanica del Dipartimento di Scienze della Vita e dell'Ambiente dell’Università di Cagliari in Viale Sant'Ignazio, 13, si è tenuto il "Primo corso di formazione per operatori di Orti Botanici, Zoo, Musei scientifici, Acquari e Aree protette -“Le specie aliene invasive: cosa e come comunicare al grande pubblico”.Il corso è stato organizzato in due giornate di formazione, con l'obiettivo di fornire agli operatori gli strumenti per una efficace comunicazione, rivolta al grande pubblico, sul delicato tema della prevenzione e della gestione delle specie aliene invasive. Perché un corso rivolto ai giardinieri dell'Orto Botanico di Cagliari e agli operatori didattici dei musei, acquari e dei parchi naturali della Sardegna? Queste figure professionali avranno un ruolo cruciale per il successo del progetto ASAP: essi infatti, dovranno essere in grado di comunicare l'importanza che ogni cittadino ha nella prevenzione di nuove introduzioni attraverso l’adozione di buone pratiche di comportamento soprattutto nell'acquisto e gestione responsabile di piante e animali. Gli organizzatori hanno seguito in modo particolare i contatti con musei scientifici, acquari e aree protette della Sardegna con il supporto di Federparchi, in modo da raggiungere capillarmente i possibili fruitori del corso.L'iscrizione al corso è stata formalizzata on-line. Il corso è stato tenuto dagli esperti di NEMO srl., società che opera in campo ambientale e partner del progetto Life ASAP, in collaborazione con l’Università di Cagliari. Nelle due giornate si sono alternati Elena Tricarico e Alberto Inghilesi (NEMO srl), Gianluca Iiriti (Università di Cagliari) e Giuseppe Brundu (Università di Sassari). Una combinazione di lezioni frontali partecipate e approcci laboratoriali di vario tipo, ha permesso ai formatori di creare un ambiente stimolante per la condivisione e la comprensione delle problematiche connesse con le specie aliene invasive. I 25 partecipanti appartenevano a diversi enti, Orto Botanico di Cagliari, Acquario di Cala Gonone, Area Marina Protetta di Capo Carbonara, Parco Nazionale della Maddalena, Parco Geominerario.Il corso si è articolato in due giornate: la mattina del 4 luglio dopo la registrazione, è stato somministrato un questionario in ingresso per rilevare le attuali conoscenze riguardanti le specie aliene invasive. Dopo una breve introduzione al corso e informazioni generali sul progetto LIFE ASAP, si è entrati nel vivo del programma con le relazioni che hanno affrontato i concetti generali sulla biologia delle invasioni, il Regolamento Europeo e le principali normative, gli impatti ecologici e socio-economici delle specie aliene invasive, la gestione, i Codici di condotta e alcuni casi studio.Il secondo giorno, dopo una breve introduzione sulle problematiche nella comunicazione con il grande pubblico, i partecipanti, divisi in gruppi di lavoro, hanno svolto un'attività laboratoriale durante la quale avevano il compito di progettare un approccio con il pubblico su varie tematiche. Ogni gruppo ha avuto poi la possibilità di sperimentare quanto discusso, durante una simulazione che ha visto i docenti rappresentare il pubblico.A fine corso, si è somministrato un questionario in uscita e uno di gradimento. Sono stati poi distribuiti gli attestati di partecipazione e la guida tecnica del corso. La partecipazione è stata molto attiva da parte di tutti i partecipanti confermando la sinergia vincente dei due approcci didattici.

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Specie aliene invasive al MUSE

A Trento il LIFE ASAP ha fatto incetta di “moltiplicatori”

Il 6 e il 7 settembre si è svolto al Museo delle Scienze a Trento il secondo corso di formazione ASAP “Le specie aliene invasive: cosa e come comunicare al grande pubblico”, destinato agli operatori didattici di musei scientifici, orti botanici, zoo, acquari e aree protette.L'obiettivo dei corsi di formazione sulla comunicazione è di fornire agli operatori didattici conoscenze, metodi e strumenti per una efficace comunicazione sul delicato tema delle specie aliene invasive. Gli operatori didattici che si occupano di divulgazione scientifica su temi legati alla biodiversità, i cosiddetti “moltiplicatori”, avranno un ruolo cruciale per il successo del progetto Life ASAP: dovranno essere in grado di creare nel grande pubblico la consapevolezza sui problemi causati dalle specie aliene invasive e di comunicare il ruolo di ogni cittadino nel prevenirne l’arrivo e la diffusione.  Il MUSE ha provveduto all’organizzazione logistica del corso, che è stata eccellente, e di questo ringraziamo sentitamente la direzione e il personale – in particolare Alessandra Pallaveri – che hanno lavorato dietro le quinte in modo egregio. Il corso è stato tenuto dai naturalisti Alberto Inghilesi ed Elena Tricarico, della società Nemo s.r.l. (partner del Life), e si è svolto sia con lezioni frontali sia con simulazioni di eventi e situazioni che i moltiplicatori si troveranno ad affrontare nel loro lavoro quotidiano. A tal fine abbiamo creato dei gruppi di lavoro casuali e a ciascuno abbiamo assegnato un compito, per esempio la stesura di un articolo in risposta a informazioni faziose o scorrette che circolano in rete, la descrizione al pubblico di un intervento di gestione attiva di una specie aliena invasiva e altro; ogni gruppo ha poi presentato il proprio lavoro agli altri corsisti e docenti, che hanno interpretato da veri attori il futuro pubblico, sia quello reale sia quello virtuale. La combinazione di didattica tradizionale (presentazioni e discussioni) e didattica partecipata (lavoro di gruppo, simulazioni e discussioni) ha creato fin da subito un’ottima sintonia all’interno della “classe” e un ambiente informale ma molto creativo e stimolante, perfettamente adatto ad apprendere nozioni di ecologia delle invasioni e gestione delle specie aliene invasive e a condividere idee e posizioni diverse. All’inizio del corso abbiamo consegnato a tutti una guida tecnica sulle specie aliene invasive e sulla comunicazione, che sarà presto disponibile on line. Quasi la metà dei 40 partecipanti era costituita da operatori didattici e divulgatori del MUSE; a questi si sono aggiunti operatori didattici di aree protette, zoo e musei scientifici e di società, cooperative e associazioni attive nell’educazione ambientale. I più provenivano dal nord Italia ma non sono mancati moltiplicatori del centro e del sud, per esempio dello zoo delle Maltine di Benevento, del Museo Civico di Zoologia di Roma, del Museo scientifico dell’Università di Sassari e del CIHEAM IAM di Bari, per i quali il MUSE di Trento non era certo dietro l’angolo! In chiusura abbiamo chiesto ai partecipanti un giudizio sulla guida tecnica e su tutta l’attività svolta: le valutazioni molto positive e i consigli per migliorare ulteriormente il corso ci spingeranno a lavorare sempre di più e meglio nelle attività di formazione. Prossimi appuntamenti in autunno nei parchi nazionali partner del progetto.

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Un inverno di formazione sulle IAS

Ancora quattro appuntamenti per la formazione dei moltiplicatori di ASAP negli Orti Botanici.

Cosa sono le IAS e perché sono un pericolo per gli ecosistemi? Come vengono (o non vengono) gestite dagli enti preposti? Che cosa può fare ognuno di noi per il contrasto alle IAS? Come comunicare al pubblico rischi e conseguenze delle invasioni biologiche? Dopo l’esordio a Cagliari, gli ultimi quattro corsi di formazione sulle specie aliene invasive (IAS) si svolgeranno nuovamente negli Orti botanici. Si partirà con Roma il 20 e 21 dicembre, per poi proseguire con Catania (17 e 18 gennaio 2018), Siena (22-23 gennaio 2018) e Pavia (6-7 febbraio 2018). Come nelle edizioni precedenti, i corsi, totalmente gratuiti, saranno rivolti a operatori della didattica di aree protette, musei naturalistici, zoo, acquari e orti botanici: figure professionali che interagiscono quotidianamente con centinaia di visitatori, scolaresche, turisti e che quindi diventano “moltiplicatori di conoscenze” e “generatori di consapevolezza”, anche per quel che riguarda la conservazione delle biodiversità e le grandi questioni che essa comporta, tra cui le IAS. Gli esperti di Nemo s.r.l. guideranno i partecipanti in una due giorni intensa in cui anche ricercatori e tecnici con esperienza sul territorio ospitante interverranno per dare il loro contributo, mentre i partecipanti saranno chiamati a mettere in campo le proprie conoscenze e competenze per confrontarsi e condividere possibili soluzioni ai problemi legati alla comunicazione sulle IAS. Attraverso lezioni frontali, discussioni, lavori di gruppo il corso cercherà di fornire tutte le informazioni necessarie sul tema delle IAS, anche con l’ausilio di una guida tecnica redatta appositamente nell’ambito del progetto ASAP, che verrà consegnata ai partecipanti.Costi di iscrizione: nessunoCosti di viaggio, vitto e alloggio: a carico dei partecipantiMuseo Orto Botanico di RomaLocandina (PDF)Date: 20 (intera giornata) e 21 (mezza giornata) dicembre 2017Luogo: sede dell'Orto Botanico dell’Università La Sapienza, Largo Cristina di Svezia, 24, 00165 Roma Orto Botanico di CataniaLocandina (PDF)Date: 17 (intera giornata) e 18 (mezza giornata) gennaio 2018Luogo: Aula emiciclo dell’Orto Botanico dell’Università di Catania, via Etnea 397, 95128 Catania Museo Botanico di Siena (Orto botanico e herbarium)Locandina (PDF)Date: 22 (intera giornata) e 23 (mezza giornata) gennaio 2018Luogo: Complesso didattico Pian de’ Mantellini Università di Siena, Pian dei Mantellini, 44, 53100 Siena Orto Botanico di Pavia (Rete Orti Botanici della Lombardia, Amici dell’Orto)Locandina (PDF)Date: 6 (intera giornata) e 7 (mezza giornata) febbraio 2018Luogo: Orto Botanico dell’Università di Pavia, Via Sant'Epifanio, 14, 27100 Pavia Per iscrizioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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