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Specie aliene invasive al MUSE

A Trento il LIFE ASAP ha fatto incetta di “moltiplicatori”

Il 6 e il 7 settembre si è svolto al Museo delle Scienze a Trento il secondo corso di formazione ASAP “Le specie aliene invasive: cosa e come comunicare al grande pubblico”, destinato agli operatori didattici di musei scientifici, orti botanici, zoo, acquari e aree protette.

L'obiettivo dei corsi di formazione sulla comunicazione è di fornire agli operatori didattici conoscenze, metodi e strumenti per una efficace comunicazione sul delicato tema delle specie aliene invasive. Gli operatori didattici che si occupano di divulgazione scientifica su temi legati alla biodiversità, i cosiddetti “moltiplicatori”, avranno un ruolo cruciale per il successo del progetto Life ASAP: dovranno essere in grado di creare nel grande pubblico la consapevolezza sui problemi causati dalle specie aliene invasive e di comunicare il ruolo di ogni cittadino nel prevenirne l’arrivo e la diffusione. 

Il MUSE ha provveduto all’organizzazione logistica del corso, che è stata eccellente, e di questo ringraziamo sentitamente la direzione e il personale – in particolare Alessandra Pallaveri – che hanno lavorato dietro le quinte in modo egregio. Il corso è stato tenuto dai naturalisti Alberto Inghilesi ed Elena Tricarico, della società Nemo s.r.l. (partner del Life), e si è svolto sia con lezioni frontali sia con simulazioni di eventi e situazioni che i moltiplicatori si troveranno ad affrontare nel loro lavoro quotidiano. A tal fine abbiamo creato dei gruppi di lavoro casuali e a ciascuno abbiamo assegnato un compito, per esempio la stesura di un articolo in risposta a informazioni faziose o scorrette che circolano in rete, la descrizione al pubblico di un intervento di gestione attiva di una specie aliena invasiva e altro; ogni gruppo ha poi presentato il proprio lavoro agli altri corsisti e docenti, che hanno interpretato da veri attori il futuro pubblico, sia quello reale sia quello virtuale.

La combinazione di didattica tradizionale (presentazioni e discussioni) e didattica partecipata (lavoro di gruppo, simulazioni e discussioni) ha creato fin da subito un’ottima sintonia all’interno della “classe” e un ambiente informale ma molto creativo e stimolante, perfettamente adatto ad apprendere nozioni di ecologia delle invasioni e gestione delle specie aliene invasive e a condividere idee e posizioni diverse. All’inizio del corso abbiamo consegnato a tutti una guida tecnica sulle specie aliene invasive e sulla comunicazione, che sarà presto disponibile on line.


Quasi la metà dei 40 partecipanti era costituita da operatori didattici e divulgatori del MUSE; a questi si sono aggiunti operatori didattici di aree protette, zoo e musei scientifici e di società, cooperative e associazioni attive nell’educazione ambientale. I più provenivano dal nord Italia ma non sono mancati moltiplicatori del centro e del sud, per esempio dello zoo delle Maltine di Benevento, del Museo Civico di Zoologia di Roma, del Museo scientifico dell’Università di Sassari e del CIHEAM IAM di Bari, per i quali il MUSE di Trento non era certo dietro l’angolo!

In chiusura abbiamo chiesto ai partecipanti un giudizio sulla guida tecnica e su tutta l’attività svolta: le valutazioni molto positive e i consigli per migliorare ulteriormente il corso ci spingeranno a lavorare sempre di più e meglio nelle attività di formazione.

Prossimi appuntamenti in autunno nei parchi nazionali partner del progetto.