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Ibis sacro, ospite sgradito nel Delta del Po

La fauna autoctona minacciata dal predatore onnivoro. Ma non è l'unica minaccia per la biodiversità locale. 

La diffusione dell'Ibis sacro e di altre specie invasive e le problematiche connesse alla delicata convivenza tra uomo e specie autoctone nei territori del Delta del Po sono state oggetto di un convegno svoltosi, lo scorso 1 maggio, a Comacchio (FE).

Tra le tante problematiche di cui si è discusso nel corso dell'evento, anche l'impatto sul territorio connesso alla diffusione dell'Ibis sacro,uccello di palude caratterizzato da un piumaggio uniformemente bianco e zampe, becco e coda nere. Introdotta localmente per fini ornamentali (parchi e giardini zoologici), in seguito la specie si è naturalizzata dopo fughe e rilasci.

Ancora una volta è stato l'uomo il responsabile della sua introduzione. 

Il comunicato stampa ASAP: http://lifeasap.eu/it/media/comunicati/file/2018--05--01Ibis-Asap%252Epdf