• Il progetto

Le specie aliene sono organismi introdotti dall’uomo, accidentalmente o volontariamente, al di fuori della loro area di origine. Tra le specie aliene che si insediano in natura alcune diventano invasive, causando impatti sull’ambiente, sull’economia o sulla salute dell’uomo.

Le specie aliene invasive o IAS sono responsabili della perdita di biodiversità al pari della distruzione degli habitat, minacciano l’esistenza di moltissime specie autoctone e alterano profondamente gli ecosistemi (ivi inclusi i servizi ecosistemici, che sono fondamentali per tutta la società). L’impatto sociale ed economico delle specie aliene invasive è stimato in oltre 12 miliardi di euro ogni anno nella sola Unione europea. Delle 12.000 specie aliene segnalate oggi in Europa, più di 3.000 sono presenti in Italia, di cui oltre il 15% sono invasive.

LIFE ASAP (Alien Species Awareness Program, LIFE15 GIE/IT/001039) è un progetto di formazione, informazione e comunicazione che ha lo scopo di ridurre il tasso di introduzione di specie aliene invasive e contenerne gli impatti sul territorio italiano attraverso: i) l’aumento della consapevolezza dei rischi legati alle invasioni biologiche, ii) l’adozione di comportamenti responsabili, iii) una corretta ed efficace attuazione del Regolamento Eu 1143/14 da parte dei soggetti istituzionali che ne sono responsabili.

 

Il progetto, cofinanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma LIFE, è promosso da Ispra - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale in collaborazione con Legambiente, Federparchi, Regione Lazio, Università di Cagliari, Nemo S.r.l e Unicity S.r.l; altri soggetti cofinanziatori sono il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e quattro parchi nazionali: il Parco Nazionale del Gran Paradiso, il Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano, il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, Val d’Agri e Lagonegrese, il Parco Nazionale dell’Aspromonte.

LIFE ASAP è iniziato a ottobre 2016 e terminerà a marzo 2020; durante questi tre anni e mezzo si realizzeranno varie campagne di formazione, informazione e comunicazione rivolte ai cittadini e a tutte le figure coinvolte direttamente o indirettamente nella gestione delle specie aliene invasive: dal personale delle pubbliche amministrazioni, delle aree naturali protette, degli zoo, degli orti botanici e dei musei scientifici a professionisti quali veterinari, biologi, pianificatori del paesaggio, forestali, agronomi e così via; dal mondo venatorio e della pesca sportiva al mondo del commercio di animali da compagnia, piante e sementi.