I risultati attesi dalle specifiche azioni sono:

Adeguata implementazione del Regolamento EU grazie all’attività di formazione e informazione di almeno 115 persone tra il personale di ministeri, regioni/province autonome e soggetti pubblici addetti ai controlli.

Adozione delle linee guida per la corretta gestione delle specie aliene invasive nelle aree protette da parte di almeno quattro parchi nazionali.

Adozione dei codici di condotta volontari da parte dei differenti gruppi di interesse coinvolti nel progetto:
  • almeno il 30% dei 500 cacciatori e 500 pescatori, insieme a 2 associazioni nazionali di categoria;
  • almeno 7 degli orti botanici, zoo e acquari;
  • almeno il 30% dei 500 liberi professionisti (veterinari, agronomi, forestali, pianificatori del paesaggio ecc.);
  • almeno il 30% dei 500 liberi professionisti (veterinari, agronomi, forestali, pianificatori del paesaggio ecc.).

Proposta di una black list delle specie aliene invasive di interesse prioritario per l’Italia e di una serie di raccomandazioni da sottoporre al Governo Italiano come contributo della comunità scientifica nazionale (almeno 50 specialisti).

Incremento del 30% - rispetto agli specifici rilievi condotti all’inizio del progetto - della conoscenza sul problema delle IAS da parte dei visitatori delle aree protette, degli orti botanici, degli zoo e dei musei scientifici nonché dell’opinione pubblica.