Pinna nobilis a rischio estinzione

Il mollusco bivalve minacciato da un parassita invasivo

Pinna nobilis, comunemente nota come nacchera o pinna comune, è il più grande mollusco bivalve presente nel Mediterraneo, endemico della regione. È un organismo marino sessile che vive fissato con la parte appuntita della sua grande conchiglia triangolare su fondali detritici e fangosi, spesso su praterie di posidonia, e può raggiungere un metro di lunghezza e 45 anni di età. Sebbene sia una specie commestibile, la sua raccolta è vietata, essendo una specie protetta inserita nell’allegato IV (Specie animali e vegetali di interesse comunitario che richiedono una protezione rigorosa) della Direttiva 92/43/CEE (Direttiva Habitat) e successivi aggiornamenti (Direttiva 2006/105/CE).

A partire dal 2016, le popolazioni di nacchera del Mediterraneo occidentale (Spagna, Italia e Francia) hanno subito un crollo numerico a seguito di gravi morie causate da Haplosporidium pinnae, un microorganismo parassita riscontrato all'interno degli animali analizzati, in grado di colonizzare l'apparato dirigente, attaccare la ghiandola digestiva e interferire sui processi vitali, fino a indebolire progressivamente l’ospite e provocarne il decesso. Le origini di questo parassita sono sconosciute, ma si tratta molto probabilmente di una specie recentemente introdotta nella regione, che continua a diffondersi nel Mediterraneo. La presenza di questo parassita altamente invasivo è stata infatti riportata di recente anche nel Mar Egeo da un gruppo di ricercatori greci, con mortalità medie del 93%, in uno studio appena pubblicato su Aquatic Invasions, la rivista scientifica dell’International Association for Open Knowledge on Invasive Alien Species (INVASIVESNET):
http://www.aquaticinvasions.net/2019/accepted.html.

 

Ph: Emmanuelbaltasar - CC BY-SA 4.0

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