Specie aliene invasive:
il ruolo di ARPA e APPA nel sistema di sorveglianza

Se ne discuterà durante l’iniziativa organizzata da ISPRA in collaborazione con Arpa Umbria sul lago Trasimeno

Monitoraggio delle specie aliene invasive, come le Agenzie di protezione ambientale provinciali e regionali potrebbero dare il loro contributo alla causa. Di questosi è discusso il 3 settembre nel corso dell’incontro, “Il ruolo delle Agenzie Regionali e delle Province autonome per la Protezione Ambientale nel sistema di sorveglianza previsto ai sensi del Regolamento UE 1143/14 sulle specie esotiche invasive”, organizzato da ISPRA in collaborazione con ARPA Umbria. La giornata di lavoro e dibattito si terrà a Isola Polvese sul Lago Trasimeno (Perugia), presso la sede del Centro Arpa Umbria “Cambiamento climatico e biodiversità in ambienti lacustri ed aree umide”.

Si tratta di un incontro organizzato nell’ambito del progetto Life ASAP, finanziato dall’Unione Europea, che ha l’obiettivo di ridurre l’introduzione delle specie aliene invasive (IAS) in Italia e diminuirne gli impatti ambientali, anche attraverso la promozione di una efficace gestione delle IAS da parte degli enti pubblici. Durante l’incontro al Centro ARPA Umbria verranno illustrate e presentate le esperienze e le iniziative di monitoraggio delle specie aliene già messe in campo dalle Agenzie.

ARPA e APPA potrebbero infatti ricoprire un ruolo operativo essenziale nel sistema di sorveglianza da predisporre in virtù del Regolamento EU 1143/14 e del decreto legislativo 230/17 che concentrano l’attenzione sulla gestione delle specie esotiche invasive inserite nella lista di rilevanza unionale. Una lista che conta 66 specie messe al bando dalla Commissione Europea (Scopri le “new entries” nell’elenco delle specie di rilevanza unionale) per cui è scattato il divieto di utilizzo, vendita, possesso e rilascio nell’ambiente.

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